Poli museali

Nell’ambito del progetto Bo2022 per la realizzazione del nuovo percorso museale e per il trasferimento della Biblioteca Pinali antica nell’edificio storico dell’Orto Botanico (delibera del CdA nel luglio 2018), alcuni docenti del Dipartimento di Scienze del Farmaco (Proff. Rosy Caniato e Eugenio Ragazzi) sono stati invitati a collaborare nell’allestimento della Spezieria.

Si tratta del completamento di un progetto che Francesco Bonafede, titolare nel 1532 della cattedra ad lectura simplicium, dalla quale ebbe origine in seguito la Materia Medica, aveva richiesto all’Università insieme alla istituzione di un Orto Botanico, per venire incontro alle esigenze degli studenti di medicina, che desideravano una più ampia trattazione dei medicamenti rispetto a quella che veniva impartita nella scuola del tempo.

I “semplici” di derivazione vegetale erano infatti i farmaci più utilizzati prima dell’avvento di quelli di sintesi. Gli errori di identificazione erano però molto frequenti così come le pratiche fraudolente di sofisticazione di molte droghe, specialmente di quelle importate dall’Oriente, poco conosciute. Questa situazione comportava oggettivi rischi per la salute pubblica sia perché l’utilizzo del “semplice” sbagliato non dava i risultati terapeutici attesi sia perché
poteva rivelarsi pericoloso.

Bonafede, oggi ricordato solo come fondatore nel 1545 dell’Orto Botanico dell’Università di Padova, non riuscì però a realizzare “la spezieria” nel suo interno.
Dopo quasi cinque secoli dalla sua richiesta si sta finalmente concretizzando il progetto della spezieria, grazie alla magnanimità di un farmacista, il Dott. Giuseppe Maggioni, che ha donato all’Università di Padova la sua preziosa collezione di antichi arredi di farmacia, libri, droghe e strumentazioni.


L’allestimento di questo nuovo percorso museale costituirà un importante polo di attrazione sia per il visitatore generico, che per scolaresche di ogni ordine e grado.